L’ecodesign come fattore strategico di successo: ciò che la filtrazione può insegnare al resto dell’industria

22 Luglio 2026

Spunti da FILTECH 2026 e crescente importanza della Sustainability-by-Design

La sostenibilità come indicatore di performance – L’ecodesign interviene fin dall’inizio – Dalle dichiarazioni di sostenibilità alla prova verificabile – Agilità e sostenibilità diventano inseparabili – Perché questo conta oltre la filtrazione – La sfida della leadership – La prospettiva numaH – Prospettive

Di Philippe Wijns, Consulente Associato numaH.world

A FILTECH 2026 a Colonia, dove ho avuto il piacere di rappresentare numaH.world, un messaggio è emerso con chiarezza attraverso presentazioni, discussioni tecniche e conversazioni con i clienti: la sostenibilità non è più un tema di compliance. Sta diventando un parametro di progettazione e, sempre più, una fonte di vantaggio competitivo. In tutta la filtrazione, performance ambientale, circolarità, tracciabilità e approccio al ciclo di vita vengono integrati direttamente nello sviluppo prodotto, nelle operations e nella strategia commerciale.

Sebbene la filtrazione offra una delle illustrazioni più chiare di questo cambiamento, sviluppi simili sono sempre più visibili nei nonwoven, nei materiali avanzati, nel trattamento delle acque, nelle tecnologie di controllo dei fluidi, nel bioprocessing e nella separazione farmaceutica.

 

La sostenibilità sta diventando un indicatore di performance

Per decenni, l’innovazione nella filtrazione si è concentrata principalmente sulla performance tecnica. Questi parametri restano essenziali, ma non sono più sufficienti. I clienti valutano oggi le soluzioni attraverso il costo del ciclo di vita, il consumo energetico, l’efficienza dei materiali, la circolarità, l’impronta carbonica e la preparazione normativa.

Un filtro con una minore impronta materiale ma con un consumo energetico significativamente più elevato durante l’uso non migliora necessariamente la sostenibilità complessiva. Allo stesso modo, i materiali riciclati creano valore solo se mantengono processabilità, performance di filtrazione e durata di vita. L’industria sta progressivamente passando da una logica di performance del prodotto a una logica di performance lungo l’intero ciclo di vita.

Il filtro del futuro non sarà giudicato solo per ciò che cattura. Sarà giudicato anche per il modo intelligente in cui viene progettato, prodotto, utilizzato, recuperato e documentato.

 

L’ecodesign inizia prima ancora che il prodotto esista

La sostenibilità non può essere aggiunta alla fine di un programma di sviluppo. Una volta definiti i materiali e i processi produttivi, gran parte della performance tecnica e ambientale è già determinata. Le decisioni critiche avvengono prima:

  • Scelta di polimeri e fibre
  • Contenuto riciclato o biobased
  • Architettura del mezzo filtrante
  • Additivi e rivestimenti
  • Processi produttivi
  • Ipotesi sulla durata di vita
  • Opzioni di recupero a fine vita

 

Sustainability-by-Design significa tradurre gli obiettivi ambientali in specifiche ingegneristiche, mantenendo al tempo stesso performance, affidabilità, sicurezza e costo totale di proprietà. Questo rende lo sviluppo prodotto un compito trasversale che coinvolge fin dalle prime fasi R&D, Operations, Acquisti, Qualità, Sostenibilità e team commerciali.

 

Dalle dichiarazioni di sostenibilità alla prova verificabile

Una seconda grande tendenza osservata durante FILTECH riguarda la tracciabilità e la prova.

Clienti, regolatori e organizzazioni acquisti si aspettano sempre più prove a livello di prodotto riguardo a:

  • Origine dei materiali
  • Contenuto riciclato o biobased
  • Impronta carbonica del prodotto
  • Controllo dei fornitori
  • Ipotesi sulla durata di vita
  • Percorsi di fine vita
  • Dichiarazioni ambientali

 

I passaporti digitali di prodotto, le piattaforme di tracciabilità e i sistemi di reporting sulla sostenibilità stanno diventando importanti, ma i dati da soli non bastano. La vera sfida consiste nel mantenere il collegamento tra materiali fisici e informazioni digitali lungo catene del valore complesse. I clienti si aspettano sempre più non dichiarazioni, ma prove verificabili.

 

Agilità e sostenibilità diventano inseparabili

Un’idea diffusa è che la sostenibilità rallenti l’innovazione. FILTECH ha spesso mostrato il contrario. Le aziende utilizzano test su scala pilota e cicli di sviluppo accelerati per valutare nuovi materiali, validare le performance e ridurre il rischio industriale prima di impegnarsi in investimenti su larga scala. Gli impianti pilota accorciano i cicli di apprendimento, identificano prima i problemi e migliorano la qualificazione presso il cliente.

L’agilità senza prove crea rischio. Le prove senza velocità creano ritardo. Il vero vantaggio competitivo nasce dalla combinazione di entrambe.

 

Perché questi sviluppi vanno oltre la filtrazione

Questi sviluppi non si limitano alla filtrazione. Domande simili emergono nei nonwoven, nei materiali avanzati, nel trattamento delle acque, nelle tecnologie di controllo dei fluidi, nella separazione industriale, nel bioprocessing, nella produzione farmaceutica, nei dispositivi medici, nelle life sciences, nelle apparecchiature industriali, nelle industrie di processo, nonché nei materiali per costruzioni e infrastrutture.

Nel trattamento delle acque, l’efficienza delle risorse, la performance lungo il ciclo di vita e la trasparenza dei dati stanno diventando criteri d’acquisto. Nel bioprocessing e nella separazione farmaceutica, la sostenibilità è sempre più legata alla garanzia qualità, alla compliance normativa, alla tracciabilità e all’eccellenza operativa. In questi settori, la sostenibilità si sposta a monte e diventa parte integrante dell’ingegneria stessa.

 

La sfida della leadership

La sfida principale non è solo tecnologica. È organizzativa. Man mano che sostenibilità, circolarità e tracciabilità entrano nello sviluppo prodotto e nelle operations, le aziende hanno bisogno di leader capaci di lavorare oltre i tradizionali confini funzionali.

Osserviamo una domanda crescente di:

  • Responsabili R&D che comprendano ecodesign e industrializzazione
  • Dirigenti operations capaci di introdurre nuovi materiali e tecnologie
  • Responsabili acquisti capaci di valutare le prove dei fornitori e le strategie di circolarità
  • Specialisti della sostenibilità capaci di influenzare le decisioni di prodotto nelle fasi iniziali
  • Leader commerciali capaci di vendere il valore del ciclo di vita invece delle sole caratteristiche di prodotto
  • Responsabili qualità e digitalizzazione capaci di integrare la tracciabilità nei sistemi operativi

 

Questi profili sono difficili da identificare perché combinano competenza tecnica, comprensione commerciale, pensiero strategico e agilità organizzativa.

 

La prospettiva numaH

È qui che la conoscenza specialistica del settore diventa essenziale.

Da oltre 15 anni, numaH accompagna clienti nei nonwoven, nella filtrazione, nei tessili tecnici, nei materiali avanzati e nelle catene del valore collegate con servizi internazionali di executive search e leadership development.

Conoscete il team numaH Nonwovens & Filtration:

Grégoire Depeursinge — Partner

Basato tra Svizzera e Italia, Grégoire parla fluentemente tedesco, francese, inglese, italiano e spagnolo. Proveniente dall’industria automobilistica, opera a livello internazionale nell’executive search e nel leadership advisory dal 2006, con oltre 150 incarichi realizzati nei nonwoven, nella filtrazione, nelle tecnologie di separazione, nel trattamento delle acque, nelle tecnologie di controllo dei fluidi, nei materiali avanzati e in industrie correlate. La sua esperienza copre ruoli di General Management, Vendite, Marketing, R&D, Operations e Supply Chain in EMEA e Nord America.

Stuart Grimley — Senior Consultant

Basato nel Regno Unito, Stuart porta oltre 30 anni di esperienza internazionale nella leadership commerciale, nello sviluppo business e nella gestione di team, inclusi ruoli senior in Berry, Glatfelter/Jacob Holm e FG Clean Wipes. Lavora in inglese e dispone di un’ampia rete nell’industria dei nonwoven, dove è particolarmente riconosciuto nei mercati delle salviette specialistiche, delle camere bianche e della pulizia professionale.

Philippe Wijns — Consulente associato & specialista in filtrazione

Basato a Francoforte, Philippe porta oltre 25 anni di esperienza internazionale nella filtrazione e nei nonwoven. La sua expertise combina tecnologie di filtrazione, sostenibilità, ESG, due diligence commerciale e business development. Ha recentemente presentato a FILTECH 2026 temi legati a Sustainability-by-Design, test pilota, industrializzazione e tracciabilità dei dati di sostenibilità. Philippe lavora fluentemente in neerlandese, inglese, tedesco e francese.

Ciò che portiamo ai nostri clienti

Nel complesso, il nostro team combina:

  • Una profonda expertise nei nonwoven, nella filtrazione e nelle tecnologie di separazione
  • Una solida conoscenza dei mercati del trattamento delle acque e del controllo dei fluidi
  • Esperienza nel bioprocessing, nella produzione farmaceutica e nelle tecnologie di separazione in ambienti life sciences
  • Competenze in Executive Search e Leadership Development
  • Copertura di funzioni commerciali, tecniche e operative
  • Esperienza in EMEA e Nord America
  • La capacità di operare in tedesco, francese, inglese, italiano, spagnolo e neerlandese

Comprendiamo le tecnologie, i mercati e le sfide di leadership create dalla trasformazione guidata dalla sostenibilità, dall’innovazione industriale e dalla concorrenza globale.

 

Prospettive

FILTECH 2026 ha confermato una conclusione semplice: il futuro della filtrazione non sarà definito solo da efficienza, perdita di carico o durabilità. Sarà sempre più plasmato da Sustainability-by-Design, approccio al ciclo di vita, tracciabilità e capacità di trasformare gli obiettivi ambientali in realtà industriale.

L’ecodesign non è più un tema di nicchia. Sta diventando il nuovo standard di performance. E, sempre più, le aziende che guideranno questa trasformazione saranno quelle capaci di combinare sostenibilità, eccellenza industriale e i giusti team di leadership.

Siamo lieti di proseguire queste conversazioni con i leader del settore alla conferenza EDANA Outlook 2026 a Cascais, in Portogallo, dal 22 al 24 settembre, dove saremo rappresentati da Grégoire Depeursinge.

Immagine di Philippe Wijns

Philippe Wijns

Philippe Wijns ha costruito una carriera internazionale nei settori della filtrazione, dei nonwoven, dei materiali avanzati e della sostenibilità. Dopo molti anni in ruoli dirigenziali nel marketing e nello sviluppo commerciale, in particolare presso Hollingsworth & Vose, ha fondato la propria società di consulenza, CleverSustainability. In qualità di consulente associato di numaH, è specializzato in executive search e leadership advisory, con un focus particolare su questi settori. Parla fluentemente neerlandese, francese, tedesco e inglese.